Un tesoro di arte, fede e storia

Il patrimonio artistico

Il Santuario di Maria SS. Incoronata custodisce un patrimonio artistico stratificato nei secoli: affreschi settecenteschi, altari marmorei, tele preziose ed ex-voto che raccontano insieme la devozione popolare e l’evoluzione architettonica del luogo.

L'Annunciazione
Tommaso Giaquinto

L'Annunciazione

Presentazione al Tempio
Tommaso Giaquinto

Presentazione al Tempio

la Vergine Incoronata tra le anime del Purgatorio
Tommaso Giaquinto

la Vergine Incoronata tra le anime del Purgatorio

Gli episodi mariani

Gli Affreschi di Tommaso Giaquinto

Le navate del Santuario custodiscono il ciclo pittorico di Tommaso Giaquinto, artista montorese che nel 1704 realizzò gli affreschi della volta, in sostituzione dell’antico tetto a capriate. Le quattro scene rappresentano:

  • la Natività della Vergine
  • l’Annunciazione
  • la Presentazione al Tempio di Maria
  • la Vergine Incoronata tra le anime del Purgatorio

Sugli arconi che sorreggono la cupola, lo stesso Giaquinto raffigurò nel 1702 i quattro Evangelisti, completando un apparato decorativo di grande respiro narrativo e cromatico.

Marmi, stucchi e la tela dell’Incoronazione

L'Altare e il Trono della Vergine

Sotto la cupola si innalza l’altare maggiore in marmo, opera dello scultore Ambrogio Romeno, realizzato nel 1875. Ad esso si accompagna lo sfarzoso trono con colonne in stucco, concepito per accogliere la tela della Vergine Incoronata, datata 1756.

Altare maggiore e trono della Vergine
I segni di un percorso secolare

Tracce di un cammino antico

Oltre agli affreschi e agli altari del corpo principale, il Santuario custodisce testimonianze più intime e diffuse nel tempo: una fontana rurale, una cripta di ex-voto e una cappella medievale, frammenti che completano il racconto di fede lungo otto secoli di storia.
fontana in pietra locale, che reca incisa la data 1742.

La Fontana e i segni del territorio

Un’eredità rurale scolpita nella pietra

A testimonianza dell’antico insediamento rurale legato al Santuario, si conserva una fontana in pietra locale, che reca incisa la data 1742

La Cripta degli Ex-Voto

Testimonianze di fede popolare dal XVII al XX secolo
La cripta del Santuario raccoglie una collezione di ex-voto che si estende dal Seicento al Novecento, espressione tangibile della devozione dei fedeli nei confronti della Vergine Incoronata.

La Cappella romanica e la Deposizione

Le origini medievali
Nei locali sottostanti il Santuario si conserva la cappella originaria in stile romanico, testimonianza delle fasi più antiche del complesso. Al suo interno è custodito un prezioso affresco della Deposizione di Cristo, databile al XIII secolo.