(Cantico, v. 23)
Quelli che perdonano
Laudato si’, mi’ Signore, per quelli ke perdonano per lo Tuo amore e sostengo infirmitate e tribulazione
Dopo che il beato Francesco ebbe composto le lodi sulle creature, che aveva chiamato Cantico di frate Sole, avvenne che tra il vescovo e il podestà di Assisi scoppiasse una grande discordia, …
Il beato Francesco, che era gravemente malato, udito ciò, fu mosso a pietà per loro, massime perché nessuno si interponeva per fare la pace. Disse quindi ai suoi compagni: “È gran vergogna per noi, servi di Dio, che il vescovo e il podestà nutrano tanto odio l’uno per l’altro, e nessuno si intrometta per ristabilire la pace tra loro”. E così fece subito un verso nelle laudi sopraddette, per quella circostanza, e disse: “Laudato si’, mi’ Signore, per quelli ke perdonano per lo Tuo amore”
… Francesco inviò due suoi compagni, dicendo: «Andate alla presenza del vescovo e del podestà e delle persone che sono con loro, e cantate il Cantico di frate Sole: confidate nel Signore che egli subito renderà umili i loro cuori, ed essi torneranno all’affetto e all’amicizia di una volta». I due frati andarono e me cantarono il Cantico di frate Sole, inducendo il vescovo e il podestà a deporre ogni risentimento e a riconciliarsi vicendevolmente: «e così con molto affetto e trasporto si abbracciarono e baciarono…
